FAQ

1. Come posso adottare un cucciolo?

Potete recarvi in Rifugio per la compilazione del QUESTIONARIO riguardante l'ambiente in cui in teoria dovrebbe inserirsi il cucciolo ma NON lo si può PRENOTARE. Leggeremo i questionari e sceglieremo le famiglie che paiono più adatte ad accogliere i cuccioli. Una volta scelti, PROVVEDEREMO A CONTATTARE SOLO I FUTURI ADOTTANTI. È un incombente in più per noi che già ci facciamo in quattro per il Rifugio, per i cani e per gli utenti, ma lo scopo è importante: dare una casa ai cuccioli ed evitare disguidi che visto il consistente numero di utenti (grazie!!) possono crearsi. Gli adottanti saranno tenuti a seguire 3 LEZIONI GRATUITE DI EDUCAZIONE CINOFILA DI BASE svolte presso la struttura. Tali lezioni sono necessarie a prescindere dall'esperienza o meno con i cani e le date verranno concordate direttamente con l'educatrice. Ogni cane, e quindi ogni cucciolo, è un animale unico con caratteristiche differenti dagli altri, il miglior modo per conoscerlo ed instaurare un rapporto sereno con lui è seguire i consigli una professionista del settore.

2. Come posso adottare un cane dal Rifugio C.I.P.A.?

Lo scopo primario della nostra associazione è far vivere al meglio i cani ospiti della struttura che abbiamo in gestione e trovar loro una famiglia amorevole con la quale vivere sereni. Ciò può sembrare semplice, quasi “banale”, ma chi come noi ama davvero questi cani e si occupa seriamente del loro presente e del loro futuro vi può garantire che l’impresa non è così scontata. Tutti i nostri ospiti vanno regolarmente a passeggio con i numerosi volontari e ognuno ha una scheda comportamentale in cui la nostra educatrice cinofila specifica le peculiarità caratteriali. Quelli problematici vengono seguiti direttamente dall’educatrice stessa che per ognuno elabora un percorso personalizzato di rieducazione, con risultati sorprendenti. La serietà che ci caratterizza si riflette anche sulle modalità di adozione dei nostri cani e sui controlli effettuati pre e post affido. Nel tempo abbiamo constatato che il metodo classico, ovvero quello che prevede il giro di tutti i box da parte dell’aspirante adottante, aveva delle pecche enormi in quanto la scelta veniva effettuata sul mero dato estetico e, conseguentemente, oltre la metà dei cani adottati rientrava in Rifugio dopo un paio di giorni perché incompatibili con la famiglia. Dal 2010 abbiamo adottato un metodo che prevede da parte dell’utente la compilazione di un questionario con domande sulla casa, la composizione e le abitudini della famiglia. Non ci sono risposte giuste o sbagliate, si vuole solo capire in che ambiente si inserirà il cane per poter trovare subito l’accoppiata giusta cane-famiglia, confrontando il questionario e le schede comportamentali. Il cane diventerà un membro effettivo della famiglia pertanto è fondamentale che il suo carattere sia compatibile con le caratteristiche di quest’ultima (per esempio, sarebbe folle dare un cane esuberante ad una famiglia di anziani o dare un cane che scala le recinzioni a chi lo terrà in giardino). Con questo metodo i risultati sono straordinari, basti pensare che nel 2012 su 125 cani dati in adozione i rientri sono stati solo 5. Con il tempo abbiamo notato che la maggior parte degli utenti apprezza questo metodo di individuazione di una rosa di cani da proporre loro, che altrimenti correrebbero il rischio di far confusione di fronte a tutti gli oltre 100 ospiti della struttura! Una volta individuati in astratto i cani che potrebbero fare al caso degli aspiranti adottanti i volontari o l’educatrice provvedono a portare i vari cani fuori dai box e a farli incontrare con le persone, che così hanno modo di scegliere consapevolmente il nuovo membro della loro famiglia. Anche nel 2013 i rientri dei cani adottati sono stati pochissimi, a fronte di ben 201 cani adottati! Visto il notevole lavoro svolto dall’educatrice cinofila professionista e dai volontari che la aiutano ogni anno vengono recuperati molti cani con problemi di aggressività dovuti ad una passato di violenze o semplicemente da una passata gestione poco competente. Una volta concluso il percorso rieducativo anche questi cani sono pronti per trovare una nuova famiglia e vivere finalmente sereni.

3. Vorrei iscrivermi come volontario. Come posso fare? Che impegni comporta?

Per diventare volontario non servono requisiti particolari, entusiasmo, amore per gli animali e voglia di lavorare in gruppo è tutto quello che serve!  L'iscrizione avviene compilando un modulo di tesseramento e versando una quota annuale di € 20,00 che comprende anche l'assicurazione.  Dopodiché sarai pronto per iniziare l'avventura in Rifugio. All'inizio sarai affiancato dai volontari esperti che ti faranno vedere cosa si fa in rifugio con i cani (passeggiate, spazzolate, terapie come applicazione di collirio o pomate) e con gli utenti (come accogliere aspiranti adottanti, persone che vogliono iscriversi o che semplicemente chiedono informazioni).  Facciamo una riunione serale collettiva una volta ogni 2 mesi al CSV.  Durante la settimana in rifugio c'è sempre l'educatrice cinofila insieme a qualche volontario quindi puoi venire quando vuoi (casomai per sicurezza dai un colpo di telefono) e nei fine settimana ci siamo noi volontari che attraverso un turno a testa ogni mese e mezzo teniamo aperta la struttura per gli utenti.  Vieni a trovarci, sicuramente sarà più facile spiegarti tutto di persona e tu potrai farci tutte le domande che vorrai!

4. Cosa posso fare se vedo o trovo un cane vagante?

In tanti ci chiedono come comportarsi di fronte ad un cane vagante tutto solo, l’idea di farlo portare in canile per molti è un deterrente dal fare la cosa giusta, probabilmente dovuto alla concezione negativa che ancora oggi tante persone hanno di canili e rifugi. Ci sono strutture terribili, purtroppo è vero, ma questo non è assolutamente il nostro caso! Nel 2007 46 Comuni della Provincia di Rovigo (Rovigo, Adria, Porto Viro, Lendinara, Occhiobello, Badia Polesine, Taglio di Po, Rosolina, Villadose, Ariano nel Polesine, Castelmassa, Fiesso Umbertiano, Polesella, San Martino di Venezze, Ceregnano, Lusia, Stienta, Trecenta, Castelnovo Bariano, Canaro, Arquà Polesine, Fratta Polesine, Costa di Rovigo, Bergantino, Ficarolo, Corbola, Giacciano con Baruchella, Villanova del Ghebbo, Pontecchio Polesine, Crespino, Melara, Ceneselli, Castelguglielmo, Gavello, Frassinelle Polesine, Bagnolo di Po, Pincara, Guarda Veneta, Villamarzana, San Bellino, Gaiba, Villanova Marchesana, Canda, Calto; esclusi Loreo, Papozze, Pettorazza Grimani, Porto Tolle e Salara), oltre a Boara Pisani della Provincia di Padova, hanno aderito alla Convenzione prevedente la realizzazione di ben due strutture preposte ad occuparsi dei cani vaganti e bisognosi del territorio. A Fenil del Turco sono stati realizzati, l’uno di fianco all’altro, il Canile Sanitario e il Rifugio C.I.P.A. Il Canile Sanitario è gestito dai veterinari dell’ULSS mentre il Rifugio C.I.P.A. è stato affidato in gestione alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane-sez. Rovigo. Quando si è di fronte ad un cane vagante è molto importante tentare di avvicinarlo con calma e modi gentili, probabilmente è disorientato e spaventato. Se si riesce a prenderlo con un guinzaglio oppure chiudendolo nel cortile è bene contattare i Vigili Urbani del Comune in cui ci si trova (in orario d’ufficio) oppure il 118 (fuori l’orario d’ufficio), Vi passeranno il cinovigile che dopo poco viene a prenderlo. E’ fondamentale tenere presente che il cinovigile viene a prelevare il cane solo se siete riusciti a prenderlo, non è ipotizzabile che si metta a girovagare per il paese o per la campagna al suo inseguimento! Il cane viene portato al Canile Sanitario, nel quale i veterinari controllano immediatamente se è microchippato. Se lo è i veterinari contattano il proprietario, se non lo è resta nel Canile Sanitario per 60 giorni per poi passare in Rifugio. Una volta arrivato in Rifugio il suo carattere viene valutato dall' educatrice cinofila che segue i nostri ospiti. Lei redige la sua scheda comportamentale, il veterinario si occupa della sua salute e noi ci attiviamo per trovargli una nuova casa. Non lasciate i cani vaganti al loro destino, chiamate i Vigili o il 118. Il Vostro sarà un gesto responsabile perché toglierà un pericolo per gli automobilisti, sicuramente salverà la vita al cane e gli permetterà di essere accudito e adottato!

5. Sono a conoscenza di un maltrattamento. A chi mi posso rivolgere? Cosa posso fare?

Se siete a conoscenza di un episodio di maltrattamento, per far sì che i colpevoli vengano puniti, è necessario sporgere denuncia ai Carabinieri o, in alternativa, a qualsiasi altro organo di polizia giudiziaria (Polizia, Guardia di Finanza, Corpo Forestale, Vigili Urbani) o alla Segreteria Generale del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale del luogo in cui è avvenuto il maltrattamento. E’ bene inviare, per conoscenza, l’esposto/denuncia alla sede della Lega del Cane (qui logicamente metteremo la nostra) più vicina, e, nel caso specifico in cui l’episodio di maltrattamento fosse un caso di avvelenamento è bene, in via preventiva, affiggere nella zona interessata degli avvisi fotocopiati. La denuncia-querela può essere resa oralmente o in forma scritta (in carta libera senza marche da bollo): chi sceglie la forma orale descriverà al carabiniere di turno, in maniera più chiara e precisa possibile, il fatto che costituisce maltrattamento, il luogo in cui è avvenuto e il nome del responsabile. Sarà poi il pubblico ufficiale a redigere un verbale e a trasmetterlo alla Procura della Repubblica, che procederà alle indagini del caso. Chi invece sceglie la forma scritta deve ricordarsi di:
intestare la denuncia all’Ill.mo Procuratore della Repubblica presso il Tribunale del luogo in cui è avvenuto il fatto del maltrattamento;
indicare in modo chiaro il nome, cognome e l’indirizzo del denunciante; in caso di associazione il nome del firmatario;
fare una esposizione chiara, concisa, ma precisa dei fatti;
indicare tutti gli elementi utili per giungere, direttamente o indirettamente, all’individuazione del responsabile;
indicare i nomi di eventuali testimoni, che possano riferire sui fatti.
La sottoscrizione della denuncia dovrà comunque avvenire alla presenza del
pubblico ufficiale.
Le forze dell'ordine hanno l’obbligo di attivarsi per accertare se i fatti denunciati costituiscono effettivamente un reato. Chi assiste ad un maltrattamento, nell’immediatezza del fatto, può segnalarlo, anche telefonicamente, agli organi di polizia giudiziaria su elencati, che sono tenuti ad intervenire per impedire il protrarsi dell’illecito.

6. In cosa consiste l'adozione a distanza? Posso venire a trovare il mio nuovo amico?

Ci sono vari modi per sostenerci e darci una mano nell'accudire i nostri ospiti, uno di questi è l'adozione a distanza di uno di loro. Ti verrà rilasciato l'attestato di adozione con il tuo nome e la foto del tuo amico adottato, in più verrai periodicamente aggiornato sulla sua vita in Rifugio. Inoltre potrai venire a conoscere il tuo peloso di persona sempre in presenza di un nostro volontario per motivi di sicurezza. E' sicuramente un'idea carina e originale per un regalo ai tuoi cari, ai tuoi amici, alla tua metà..e a chiunque a cui non sai cosa più regalare perché negli anni vi siete già regalati tutto, oppure a chi non conosci molto bene e non vuoi riservare un pensiero scontato, oppure, infine, semplicemente a te stesso per stare vicino al musetto che ti ha conquistato. La quota minima per un' adozione a distanza è di 5€ (1 mese), pagabili tramite c/c postale, tramite bonifico bancario, Paypal o direttamente ai nostri eventi e ai nostri banchetti.
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7. Potete accogliere un cane problematico da un altro canile e rieducarlo?

Per quanto riguarda accogliere e rieducare un cane da un altro canile purtroppo non ci è possibile. Ogni settimana infatti arrivano dal canile sanitario (la struttura di fianco alla nostra gestita dall' ulss dove per 60 gg restano i cani accalappiati sul territorio) molti cani che vanno ad aggiungersi a quelli che abbiamo già, quindi in termini di spazio siamo sempre al completo e alla luce di ciò si deve considerare che i cani problematici hanno bisogno di un box tutto per loro. Ci dispiace moltissimo.

8. Accogliete cani da privati?

La nostra struttura ospita solo cani dalla provincia di Rovigo in base a quanto dettato dalla convenzione dei Comuni che regola il Rifugio. Inoltre, sempre in base alla convenzione, chi è interessato ci deve portare il modello ISEE clicca qui per scaricare il file per poter beneficiare di eventuali sgravi sulla quota di entrata del cane prevista perché per noi la sua entrata comporterà costi. In ogni caso è meglio contattare direttamente il Rifugio e chiedere di parlare direttamente con la nostra presidente Isabella Ghinello (di solito è presente tutte le mattine dal lunedì al venerdì) per avere tutte le informazioni nel dettaglio riguardo agli adempimenti.